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Quando sport e tecnologia si incontrano per raggiungere l’eccellenza: HPM Bike Seminar
Sport e tecnologia. Una dicotomia che ha come obiettivo finale l’eccellenza, perché se vuoi essere il migliore al mondo o entrare nel prestigioso palmares olimpico ogni dettaglio fa la differenza.
Nel Bike Seminar organizzato da HPM sono state approfondite tematiche di aerodinamica, galleria del vento, potenza in watt, ma anche del ruolo delle emozioni e dell’esperienza del corridore per esprimere la miglior performance in bicicletta.
Moderato da Stefano Maldifassi come esperto ingegnere biomeccanico e dall’ex ciclista professionista Riccardo Magrini, anche noto telecronista di Eurosport, il Bike Seminar ha portato le testimonianze di professori, tecnici e corridori per sviscerare tutti i segreti del mondo della bicicletta. Dall’evoluzione dei materiali che hanno portato i telai delle bici a pesare anche poco più di mezzo chilo, alla miglior posizione che si adotta sul sellino. Quest’ultimo aspetto, conosciuto anche come Bike Fitting, tende a essere sottovalutato, ma è fondamentale per trovare un assetto generale tra comodità e potenza generata durante la pedalata.
Uno dei temi centrali dell’incontro è stato il legame tra aerodinamica e ciclismo, illustrato dal punto di vista accademico da Claudio Somaschini, ricercatore del Politecnico di Milano, e dal punto di vista dell’atleta da Francesco Lamon, campione olimpico nel ciclismo su pista.
Gli studi aerodinamici, condotti anche in galleria del vento, hanno dimostrato quanto la cura di ogni minimo dettaglio possa garantire un miglioramento di performance. Lamon ha raccontato come la collaborazione con il Politecnico di Milano, per ottimizzare l’assetto in bici, abbia inciso positivamente sui suoi risultati in pista. La possibilità di analizzare minuziosamente la posizione dell’atleta e i componenti del mezzo attraverso strumenti scientifici ha permesso, infatti, di guadagnare quei centesimi di secondo determinanti per conquistare due medaglie olimpiche, oro e bronzo, nelle ultime due edizioni dei giochi.
Il seminario ha poi approfondito la storia dei materiali utilizzati per creare i telai. Ne hanno discusso Francesco Braghin, professore del Politecnico di Milano, e Marco Compagnoni, General Manager di Titici, azienda italiana che si pone come uno dei leader nella produzione di telai su misura.
Dall’intervento è emersa l’importanza di trovare il giusto equilibrio tra ricerca ingegneristica e obiettivi specifici dell’atleta. L’utilizzo dei materiali compositi, come il carbonio, richiede la possibilità di personalizzare ogni telaio in funzione delle caratteristiche fisiche e delle esigenze del ciclista. Del resto, non sempre la bici più leggera è la soluzione migliore per un atleta che deve esprimere un quantitativo importante di watt.
Nell’ultima parte il focus si è spostato sul Bike Fitting e sull’importanza di integrare la tecnologia con l’esperienza pratica, un servizio che HPM offre nella sede di Milano. A parlarne sono stati Wladimir Belli, ex ciclista professionista, e Giorgio Ripamonti, Professore dell’Università Cattolica e tecnico federale FIDAL.
Durante i loro interventi è stato sottolineato come un corretto posizionamento in sella, supportato da dati oggettivi e test biomeccanici, sia fondamentale per prevenire infortuni, migliorare la resa energetica e garantire il massimo comfort durante la pedalata. La tecnologia consente oggi di analizzare parametri precisi, ma l’occhio esperto di chi conosce le dinamiche del ciclismo resta imprescindibile per interpretare i dati e tradurli in soluzioni concrete per ogni atleta.